Il Codice Da Vinci

codice_da_vinci

 

TITOLO: Il Codice Da Vinci

AUTORE: Dan Brown

PAGINE: 519

TRAMA

Jacques Sauniere, il curatore del Louvre, viene ritrovato assassinato nel famoso museo francese nel cuore della notte. L’assassino, che gli ha piantato due pallottole in corpo, è riuscito a scappare senza lasciare indizi, ma Sauniere ha avuto il tempo di lasciare un messaggio: spogliatosi completamente, si è disposto come L’uomo Vitruviano, il famoso disegno di Leonardo Da Vinci e con il proprio sangue ha scritto una sequenza di numeri ed un nome, Robert Langdon. E sarà proprio il professor Langdon, uno dei più esperti studiosi di iconografia religiosa, a dover svelare l’incredibile mistero che si cela dietro tutto

RECENSIONE

Del Codice Da Vinci si è ormai detto tutto ed il contrario di tutto. Ma al di là delle motivazioni storico, politiche, religiose, etico, filosofiche e sociali che lo hanno reso, oltre che il caso editoriale della storia, un movimento di costume, tale da dedicargli non so più quante trasmissioni, a me va di parlare solo ed esclusivamente del libro. Il mio giudizio è positivo a metà: Brown indubbiamente possiede uno stile che cattura il lettore, che non lo fa mai annoiare, anche quando sembra di leggere più un saggio di storia antica che un thriller vero e proprio. Tuttavia, in questo romanzo secondo me, l’autore pecca della capacità di osare e creare colpi di scena, soffermandosi troppo sulle vicende storiche: i rifacimenti a cui Brown si rifà sono noti, non a caso l’autore è stato citato in giudizio da alcuni suoi colleghi per plagio, e per chi li conosce, non è difficile tracciare una sorta di itinerario sui luoghi che i protagonisti andranno a visitare. Anche la psicologia dei personaggi è poco sviluppata, sono tutti schiacciati dalla storia e dal messaggio che essa dovrebbe trasmettere. L’unico che esce fuori dal coro è Silas, il monaco albino, davvero ben fatto e molto affascinante. Il romanzo si rifà nel finale, dove, secondo me, l’autore riesce veramente a creare un paio di colpi di scena che riescono a stupire. In conclusione, un buon libro, ma da qui a definirlo un capolavoro, ne deve passare di acqua sotto i ponti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...