Dracula

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TITOLO: Dracula

AUTORE: Bram Stoker

PAGINE: 313

TRAMA:

Jonathan Harker è un giovane e promettente avvocato di uno dei più importanti studi legali di Londra. Sogna di sposarsi con la sua fidanzata Mina Murray, ma non ha ancora una posizione sociale in grado di permettergli questo grande passo, per cui, quando viene inviato dal suo principale in Transilvania, lontana regione della Romania, per curare gli affari del conte Dracula, un potente signore locale che desidera acquistare un lotto di terreni a Londra, crede che finalmente sia arrivata l’occasione della sua vita. In realtà sarà solo l’inizio di un incubo senza fine, perché il conte è un vampiro, un essere demoniaco che si nutre del sangue degli uomini

RECENSIONE:

Scritto verso la fine del 1800, Dracula è sicuramente uno dei libri che hanno fatto la storia della letteratura mondiale. La figura del conte è ormai sinonimo di vampiro, ha plasmato l’immaginario collettivo della gente e continuerà a farlo anche in futuro. Tutto è stato scritto riguardo a questa figura leggendaria, non si contano le trasposizioni cinematografiche a lui dedicate e quelle riguardanti i vampiri. Come spesso accade, la figura di Dracula nel corso degli anni è stata modificata a seconda dell’inclinazione di chi la trattava: ora ci veniva presentato come un essere bellissimo, misterioso e diabolico, ora come un uomo sanguinario e vendicativo nei confronti del mondo, ora come un uomo solo e devastato da dolori interni. La figura che Stoker ci presenta nel suo libro è molto diversa: Dracula è un vampiro, un essere dotato di grandi poteri che rifugge la luce del sole e tutto ciò benedetto dalla chiesa. È un uomo anziano, con un grande carisma, ma senza espressioni demoniache nel viso; si nutre di sangue umano, ma nulla ci viene narrato riguardo alle sue origini. Come tutti i mostri del periodo di Stoker, è molto stupido ed ingenuo: l’autore ce lo descrive come un bambino affascinato dalle meraviglie del mondo e dalle sue molteplici sfaccettature; dotato di grandi poteri, non riesce però a sfruttarli adeguatamente e viene quindi sconfitto da un gruppo di umani, sicuramente meno potenti di lui, ma che hanno due qualità che Stoker considera essenziali per poter superare ogni ostacolo: l’intelligenza ed il senso dell’amicizia. Il messaggio dell’autore è quindi chiaro: per quanto grandi e difficili possono sembrare gli ostacoli della vita, essi possono essere superati solo grazie allo spirito di gruppo e sfruttando probabilmente il più grande dono che l’uomo ha ricevuto, l’intelligenza.
Lo stile epistolare del romanzo permette di poter visionare lo svolgersi degli avvenimenti dai punti di vista dei vari personaggi, come Jonathan Harker, Mina Murray, il professor Abraham Van Helsing.
Come mai Dracula ha avuto tutto questo successo nel corso dei secoli?
La risposta lo si deve probabilmente al fatto che la figura del conte costringe l’uomo ad affrontare le sue paure più profonde: sangue, morte e l’ignoto, che se da un lato hanno sempre terrorizzato il genere umano, dall’altro lo attraggono perché sono dentro di noi e fanno parte del nostro essere

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